State alla larga da Pearson – libri per la scuola

Voglio raccontare questa storia vera, successa a me, giusto per tenere nello storico del web cosa può succedere nel 2021, e come certe aziende sfruttino la loro posizione dominante per approfittare delle povere famiglie, che oltre a tutti i problemi che hanno, devono anche lottare con l’incompetenza e arroganza delle multinazionali.

In pratica ricevo una mail, di una persona che crea un account con Pearson, utilizzando la mia posta aziendale. Mi chiedo come sia possibile. Sembra un tentativo di phishing. Verifico, in realtà no, sembrano link a siti reali, di questa “Pearson”, già sentita nominare.

Verifico, richiedo il cambio password, funziona, ho accesso all’account, trovo dei libri di scuola superiore registrati. Ok, qualcuno ha fatto un errore. Più di qualcuno! Chi, la persona che utilizza la mail sbagliata, o il portale che permette la registrazione senza verificare che possiedi effettivamente quel account? Direi la seconda, e nel 2021 da parte di una grande azienda, mi fa tanto tristezza, soprattutto perchè a pagare sono le povere famiglie.

Cerco di contattare questa persona, ma sul web trovo poco.

Contatto la Pearson, spiegandogli il problema. Mi dicono che a loro non importa, che se vogliono mi cancellano l’account, ma i libri registrati, andranno persi, e nessuno potrà più riutilizzarli in quanto utilizzano “codici di attivazione monouso, personali e non cedibili”. Ok. Italia. Vergogna e la solita prepotenza della multinazionale.

Vi garantisco che non sono più abituato a queste cose. Ma all’incontrario, mi aspettavo delle scuse e delle promesse di miglioramento del servizio. Ma no: la colpa è di chi ha creato un account sbagliato e bruciato un codice monouso del libro scolastico del figlio delle medie che magari avrà problemi con la DaD (Didattica a Distanza).
È di questa azienda che vi correste servire? Io no.

Pearson arruola sviluppatori che non sono neanche in grado di applicare le basi della creazione di un account (ma che siamo negli anni ’90?) e devono pagare le famiglie.
E se fosse capitato a un professore? Vi immaginate una intera classe (o addirittura più classi) che si trovano il professore che non può accedere al materiale didattico? Ma secondo me, in quel caso, visto che il libro lo propone il docente, scommetto si sarebbero mobilitati immediatamente. Piccola Italia.

Spero che questo post aiuti altri a fare delle scelte consapevoli, e non scegliere Pearson. Dopotutto di alternative ce ne sono a migliaia.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.