Consigli per una vacanza in Brasile

Il sogno: una vacanza in Brasile! Spiagge bellissime, acqua e frutta ovunque, gente sorridente e felice, aperta e socievole! Che invidia!

La realtà: ben diversa! Ho avuto la fortuna di poter vedere il Brasile al di fuori dei resort per turisti, viaggiando, visitando e vivendo come uno di loro, ed ecco cosa ho scoperto!

Costo della vita

La valuta del Brasile è il Real (R$). Ad oggi 1 Euro = 4.5 R$

Il costo della vita in Brasile è molto più alto che in Europa! Un salario minimo (lavoro non specializzato) è di circa 1200 R$ mentre un imprenditore con un paio di dipendenti arriva a 4000/5000 R$. Un operaio specializzato (laurea tecnica), a San Paolo, anche a 8000 R$. Un grande divario! Se consideriamo che un biglietto (solo andata) dell’autobus locale costa 3,5 R$, che una pizza costa tra i 20 e i 40 R$, che una lavatrice come le nostre (un vero lusso) costa 3000 R$, che un affitto in una zona “normale” (ma ben lontana dagli standard EU) costa sui 600 R$, è facile capire come sia grande il divario e difficile vivere. Per questo il Brasiliano medio non può accedere facilmente allo studio, ad un corso, alla cultura e alle informazioni che gli permetterebbero di fare “il salto”. Non per niente quasi tutto viene venduto a rata, e il prezzo di molte cose è indicato 10x, ovvero per 10 rate. Molte cose nel supermarket costano più che in Europa, perchè sembra che importino tutto!

L’aspetto positivo: per noi è economico, e i loro prodotti nazionali – tipo il mangiare ma anche altre cose come le scarpe – sono di buona qualità!

Stile di vita

Anche lo stile di vita però non aiuta: è importante per loro fare famiglia presto, quindi ragazze già giovani hanno figli, quindi interrompono gli studi, i genitori non li supportano ovviamente, perchè anche per loro era così… e la catena continua e continua… i più fortunati hanno dei genitori che gli fanno capire l’importanza dello studio, magari di viaggiare, di laurearsi, ma a che costo? grandi sacrifici. Molti lavorano tutti i giorno, due o tre lavori, vendono il pesce pescato nelle pause pranzo, offrono il servizio di moto-taxi nei weekend… e dov’è il tempo per la famiglia, per educare e insegnare ai figli? Molti magari neanche hanno la madre, arrestata per droga, che vivono con gli zii, che ovviamente per loro sei il “figlio di serie B”, che magari gli piacerebbe poter studiare, ma poi serve pagare le bollette, quindi deve andare a lavorare.

Il livello dello studio? Da quello che ho capito, una loro laurea corrisponde a un nostro diploma superiore, un corso come OSS equivale a fare l’infermiera in Brasile. Immaginate quindi il livello di dottori e dentisti. Esperienza da fare: provare a chiedere un listino a un dentista (suggerimento: “non esiste”). Ma proverete cosa significa aspettare ore che arrivi il dentista, perchè loro vanno e vengono quando vogliono, e tu, poveraccio ignorante, aspetti il “mago del villaggio” che devi venerare perchè sa fare le magie.

L’aspetto positivo: per noi è facile arrivare alla cima!

L’alimentazione

Il Brasile ha enormi risorse di frutta e verdura, avendo moltissima acqua e sole è l’ambiente perfetto, ma per loro è cibo “da poveri”. Certo, perchè ognuno invidia quello che non può avere, e quindi per loro il “lusso” è il cibo della Nestlè, il latte condensato, la Coca Cola, la carne che non deve mai mancare ad ogni pasto. E loro non vogliono sembrare poveri: niente frutta e verdura, niente uova. Per me, che sognavo il Brasile e l’immensità di varietà di frutta e verdura di altissima qualità e biologica a km-zero, dico solo “Assurdo”.

L’aspetto positivo: se sei vegetariano sei nell’Eden! Se sei un carnivoro o amante dei dolci sei nel paradiso.

Il futuro

Mi incuriosisce scoprire cosa pensano del futuro, i loro piani, anche piccoli, qualche corso di aggiornamento, una lingua, qualcosa… dopotutto un giovane dovrebbe rendersi conto oggigiorno grazie a internet delle enormi possibilità che gli altri paesi hanno da offrire, e cercare di avere una vita migliore. Chi non lo vorrebbe? L’importante, invece, è l’oggi.

L’aspetto positivo: poco stress!

Le lingue

Brasile e USA sono molto connessi, quindi ovviamente tutti i giovani parlano almeno un poco di inglese, dopotutto l’inglese oramai serve a tutti, ai dentisti, ai medici, ai professionisti. Non ho incontrato una sola persona che parlasse inglese, a parte il receptionist di un hotel a 4 stelle (equivalente a un 2 stelle EU) che se ne vantava come un pavone in calore.

L’aspetto positivo: con quel poco di inglese che noi italiani sappiamo possiamo aprire una scuola!

Il turista è importante

Certo, il Brasile è pieno di turisti, ma loro non lo sanno: il turista deve stare nei resort, non può uscire, non può sopravvivere, non potrebbe muoversi, non potrebbe comunicare, non potrebbe bere l’acqua, potrebbe essere rapinato perchè se io vedo un qualche migliaio di R$ che camminano (tra vestiti, scarpe, orologi, ecc) e per me equivalgono a 6 mesi di stipendio 12 ore al giorno per 7 giorni la settimana a 35 gradi, beh, un pensierino a prendergli tutto lo farei… perchè, tu no?
Se il turista ha bisogno di qualcosa non lo aiuti, sennò non sei un vero Brasiliano… noi abbiamo impiegato 4 ore, girato una decina di negozi, rimbalzati da persona a persone per… un contratto telefonico. E noi parliamo portoghese madrelingua, abbiamo disponibilità economiche, e capiamo come le cose funzionano, non ci fermiamo a un “non so niente, non credo si possa fare” perchè – almeno su internet – quel contratto è disponibile! Poi la ragazza gentile, preparata e disponibile l’abbiamo trovata. Ma, se avessimo parlato solo inglese e italiano, avrei perso decisamente molto più tempo. Il turista porta soldi, e fa referenza, ma forse un giorno lo capiranno anche loro.

L’aspetto positivo: pochi turisti in giro!

I miei consigli per una vacanza

Se volete andare in vacanza, e andare nell’entroterra, ovvero fuori dai resort, vi conviene prepararvi un po’ più che in EU. Alcuni consigli:

  • avere le basi della lingua direi che è quasi obbligatorio, e no, non capiscono lo spagnolo. L’inglese è inutile.
  • informatevi prima delle offerte degli operatori telefonici per le SIM per poter utilizzare il cellulare. Io so che TIM ha una offerta per il turista, che non richiede il CPF (equivalente del codice fiscale italiano), ricaricabile e addebito settimanale, con 1 GB per circa 15 R$ alla settimana. Copertura e velocità ok per le aree che abbiamo coperto. Se non la ricarichi più dopo un paio di mesi si disabilita automaticamente.
  • scegliete hotel almeno di 4 stelle. Un 4 stelle a Salvador (Bahia) significa insetti in camera, acqua marrone e condizionatore anni 80.
  • noi abbiamo viaggiato con TAP e ci siamo trovati molto bene. Con GOL (brasiliana) per un volo interno invece abbastanza male, in ritardo e molto improvvisata.
  • calcolate bene i tempi per le verifiche dei passaporti quando partite dall’Europa verso il Brasile, potrebbe richiedere parecchio tempo (calcolate almeno tra i 30 e 60 minuti extra).
  • Uber funziona benissimo nelle grandi città, come “da” e “per” l’aeroporto, invece nelle piccole potete trovare i moto-taxi o taxi normali. Ricordatevi che se avete valige dovrete scegliere Uber Bags, altrimenti l’autista scelto potrebbe non poter caricarvi le valige e dovrete pagare anche 8 R$ per la cancellazione.
  • A oggi non esistono bus navette per andare da Barra Funda (terminal di bus di San Paolo) all’aeroporto di Congonhas, quindi Taxi o Uber obbligatorio, almeno che non vogliate provare l’opzione metro+autobus, che deve essere una soluzione molto avventurosa.
  • Non bere l’acqua dal rubinetto, cocktail con ghiaccio ecc., bevete solo acqua filtrata. Evitate di rischiare di rovinarvi la giornata.
  • Se un occhio o un piede inizia a farvi male, andate in farmacia. Sono infezioni abbastanza comuni che si risolvono con una pomata antibiotica per un paio di giorni.
  • Se vi servisse qualche farmaco o pomata generica, valutate anche l’idea di andare presso una “Farmacia di manipolazione” (Farmácia de manipulação) dove un farmacista vi comporrà la pomata/gel/pastiglie come preferite, in pratica in modo artigianale!
  • Verificate i vaccini obbligatori, ad esempio ora c’è il rischio di febbre gialla. Meglio il vaccino che morire. Decine di turisti sono morti nel 2018, non è uno scherzo (e io non sono “facile” di vaccino!). Inoltre quando rientrate – per legge – potrebbero mettervi in quarantena se non potete esibire il certificato di vaccinazione.
  • Verificate se potete farvi una patente internazionale, potrebbe essere comodo se voleste viaggiare in autonomia.
  • I treni non sono un mezzo comune di trasporto, ma lo sono invece gli Onibus (per capirsi le nostre corriere/autobus per lunghe distanze). I terminal principali vicino a San Paolo (dove poi partono per tutte le direzioni) si chiamano “Barra Funda” e “Marginal Tietê”. In linea di massima, anche se noi per sicurezza l’abbiamo fatto, non servirebbe prenotare/acquistare prima, si trova sempre posto, anche perchè non c’è nessun benefit/sconto.
  • Non ho avuto problemi con la carta di debito emessa in Norvegia, idem per le carte di credito. Ho tranquillamente prelevato dai loro Bancomat/ATM.
  • Evitate di vestirvi da turista, con orologi, vestiti e scarpe di marca. Vi noteranno da 100 metri! Vestitevi invece con articoli anonimi e non sfoggiate ricchezza. Noi abbiamo usato un portafoglio invisibile da tenere sotto i vestiti, tipo questo su Amazon

Trasferirsi in Brasile

Direi che è una cosa bella e saggia trasferirsi in Brasile per migliorare il tenore di vita, è comunque sempre un bellissimo e affascinante paese. Ma solo se si è ricchi, e intendo molto ricchi. Non un italiano medio. Diciamo almeno 500.000 euro cash da investire in negozi da affittare o gestire. Investire nell’immobiliare invece non credo abbia senso a causa degli affitti troppo bassi, anche se puoi acquistare casa con 50.000 euro, a 600 R$ al mese il guadagno lo vedi dopo 200 anni. Senza contare che l’inquilino potrebbe darti problemi.

Obbligatorio sapere il portoghese, e fluentemente, soprattutto se vuoi lavorare.

Se lavori nell’IT considera che il livello è di circa 10 anni indietro rispetto all’EU. Questo significa che le tue competenze non possono essere rivendute facilmente, in quanto manca proprio il mercato. E si, tanti siti web vecchi e non funzionanti. In alcuni negozi ho visto gestionali ancora in DOS.

L’aspetto positivo: c’è molto da fare!

Bonus: mappa della metro di San Paolo

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